L’età che ci cambia
10 novembre 2025
L’età che ci cambia
Non perdiamoci l’occasione di accettare quel ruolo che fu dei nostri cari e che ora passerà a noi . E’ un valore della nostra società che va perpetuato affinché non si perda la nostra identità in questa vita sempre più distratta .
L’età che ci cambia . Succede piano e senza far rumore, un giorno ti svegli e ti accorgi che qualcosa nei loro confronti è cambiato.Non succede tutto insieme , un po’ alla volta. Lo sguardo che cerchi quando attraversate insieme la strada, la mano che ora sei tu a offrire e non più a chiedere, quel passo più lento che segui senza fretta, quel gesto istintivo di sorreggerli, anche solo con la tua presenza.E ti rendi conto che quel ruolo, un tempo loro, è passato a te. Ora sei tu che li proteggi, sei tu che osservi in silenzio, sei tu che ti preoccupi se inciampano, se si dimenticano le cose , se si chiudono nel silenzio.È un ruolo nuovo ,quello in cui il figlio diventa custode.Magari non perché lo abbia scelto,ma perché la vita a modo suo ti ci ha portato. Anche la casa non è più la stessa per il modo in cui la vedi.Ogni stanza trattiene ricordi ed ogni gesto è una carezza che sa di addio, anche se nessuno lo dice.Ed è lì, in quel tempo sospeso, che capisci che l’invecchiamento non è qualcosa che accade agli altri.È un sentiero che si percorre insieme, passo dopo passo, loro con le rughe e quella lentezza , tu con il cuore che cambia. C’è una tristezza dolce nel vederli appoggiarsi a te, quando un tempo eri tu a correre tra le loro braccia.C’e una gratitudine che fa male ma che illumina ogni momento in cui puoi ancora dire: “Eccomi,non sei sola."Beato chi può farlo stringendo la mano di un padre o di una madre o dirlo anche solo con gli occhi.Sara’ per sempre pesante il cuore di chi se ne accorge troppo tardi, quando quelle mani ormai non risponderanno più alla tua stretta.Non aspettare,
dillo adesso ,c’è ancora tempo.Fallo sapere, fallo sentire con una parola, con un gesto, anche con la tua semplice presenza.Perché l’amore, quello profondo non sempre fa rumore, ma resta e protegge anche quando le parole non bastano più.