Pillole per la felicità
15 marzo 2025
Pillole per la felicità
Alleniamo spesso il nostro corpo , se siamo bravi anche la mente , ma perché non sforzarci di allenare anche la nostra felicità?
Può sembrare assurdo , come possiamo allenarci ad essere felici ? Troppe sono le variabili che non dipendono dalla nostra volontà. Gli accadimenti e le problematiche che la vita ci pone davanti ogni giorno rendono il concetto di felicità qualcosa di impercettibile, di distante , come se non ci appartenesse o non sia compatibile con la vita dei giorni nostri . I problemi sul lavoro , i rapporti interpersonali ,i sogni mai realizzati ,i figli da crescere ,i genitori che invecchiano, i lutti , magari amori insoddisfacenti o bilanci familiari da far quadrare: tutto sembra remare contro il raggiungimento di quel chimerico stato chiamato felicità. Sappiamo che esiste quella "cosa" , ma è come se fosse destinata ad altri , che non sia parte della nostra vita . Eppure c'è qualcosa che possiamo fare perché ,in forma più o meno importante ,ne entri a far parte . Alleniamoci ad essere felici appunto . Ma da dove cominciare? Innanzitutto dalla consapevolezza: siamo bravissimi nel riconoscere immediatamente ogni nostro stato di disagio , di difficoltà, di dolore e sofferenza.Non altrettanto nel riconoscimento dei momenti di felicità che tutti possiamo" catturare " nelle nostre giornate. Poterli riconoscere, apprezzare , valorizzare e trasformare in energia positiva per affrontare tutto il resto e' già un buonissimo allenamento . La felicità non è uno stato permanente, è fatta di tanti piccoli momenti ,magari caratterizzati da intensità ed emotività differenti, ma riconoscerli è il livello di accesso per poter dire " pure io un po' lo posso essere " .Dobbiamo cercare di aprire i nostri sensi e percepire meglio ciò che ci succede dentro e ciò che succede intorno a noi . La distrazione non è amica della felicità. Qualche esempio ? Un colloquio con i nostri figli nel quale si aprono, ci chiedono un parere, ci fanno capire di aver lavorato bene per la loro crescita ,che hanno stima e fiducia in noi . Può succedere no? assaporiamolo , riconosciamolo come un nostro momento di felicità , traiamone energia per risolvere invece quel problema che abbiamo sul lavoro .Fissiamo nella mente le emozioni che stiamo provando in un momento che riconosciamo essere felice : una promozione , un risultato sportivo ,un colloquio di lavoro superato , l'assistere alla nascita di un figlio , ma anche un momento di percezione di felicità non necessariamente legata ad un evento , ma che percepiamo come tale. Non solo,possiamo anche far di meglio ! Dopo aver cominciato a riconoscerli proviamo anche a crearcene noi qualcuno . Se possiamo cerchiamo di essere di aiuto agli altri , niente ci farà star meglio che essere socialmente utili e le pile della nostra felicità si caricheranno in fretta. Impariamo a fermarci ogni volta che la natura ci regala bellezza o serenità: è pieno di bellezza intorno a noi , dobbiamo solo riconoscerla. Fermiamo l'auto e scendiamo ,magari con la persona cara ,per goderci la magia di un tramonto che ci apre il cuore . Godiamoci e perseguiamo tutte le cose che ci fanno star bene , anche le più piccole e insignificanti: è un ottimo allenamento. Un buon libro , un sorriso che ci cattura , due parole con l'amico caro , la serenità di rientrare nella nostra casa, l'euforia di un viaggio che aspettiamo da tempo , una pedalata rilassante nel verde . Percepiamole , impariamo a riconoscere che ci sono . Ci sarà di aiuto e poi diventerà automatico farlo. La felicità passa anche attraverso la consapevolezza di ciò che abbiamo , mentre l' infelicità arriva spesso insieme alla frustrazione per ciò che purtroppo non possiamo ottenere. Alleniamoci , perché felici può diventare una scelta.